

Soggettive è un cineforum itinerante nelle aree interne del fermano che vede lo strumento del cinema come mezzo per riflettere e per condividere storie.
Il diritto di restare
Soggettive nasce dal progetto “Il diritto di restare” finanziato da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del protetto “THE CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment” e vede come ente capofila La Piccola Scuola Rurale, un’associazione che si propone di recuperare in un’ottica di modernità, un uso responsabile e ragionevole dell’impiego delle tradizioni rurali, al fine di creare opportunità lavorative in aree pressoché abbandonate e marginale, con la conseguente rivitalizzazione del loro contesto economico-sociale.
Inoltre, ha come partner pro-bono la cooperativa NuovaRicerca.AgenziaRes che realizza interventi di sviluppo locale su tutto il territorio della provincia fermana (e quindi anche nell’area interna) quali assistenza domiciliare integrata, servizi di aggregazione giovanile ed altri progetti innovativi ancora in fieri come la mobilità locale integrata e di trasporto locale.
“Il diritto di restare” intende rafforzare le condizioni di “restanza” all’interno dei territori delle aree interne da parte della popolazione locale e di tutti coloro che intendono portare avanti la propria esistenza nel territorio dell’area interna SNAI Appennino Alto Fermano.
L’obiettivo è quindi quello di far prendere consapevolezza alla popolazione di questo territorio che, il costruire condizioni di “bene-stare” in un’area interna, ha a che fare con la fruizione di basilari diritti comuni ai cittadini europei. Da una parte occorre impegnarsi per costruire tali condizioni, ma dall’altra è legittimo esigere un’azione pubblica che ne garantisca l’effettiva possibile fruizione.
Soggettive. Il cineforum
Soggettive, quindi, affronterà temi come patrimonio culturale, tradizioni, proprietà collettive, generazioni future e proporrà una discussione insieme ad esperti di questi temi e agli intervenuti, Gli ingressi alle proiezioni sono tutti gratuiti.
La scorsa domenica 2 febbraio Soggettive ha fatto la sua prima tappa al Teatro del Leone di Santa Vittoria in Matenano dove è stato proiettato il documentario: “L’altro spazio Viaggio nelle aree interne d’Italia” di Marcello Pastonesi e Carlo Furgeri Gilbert. Il documentario racconta il viaggio dall’architetto Mario Cucinella attraverso le aree interne dell’Italia per ritrovare le tradizioni, l’antico sapere, le usanze formatesi lungo la storia millenaria di questo paese e che ne costituiscono il vero DNA.
In questi luoghi sono nate le arti, i mestieri, la conoscenza, che hanno dato vita alle città, con le loro architetture, le loro piazze, il nostro patrimonio culturale prima, l’industria manifatturiera poi. Cucinella parte da Venezia e attraversa alpi, appennino, isole. Lungo il viaggio incontra le persone che li abitano e da questi incontri nascono le domande: Cosa è giusto fare dopo un terremoto? Come ricostruire? Quanto possiamo sfruttare un bosco? Come ci sposteremo da un posto all’altro in futuro? Dove si vive meglio e più a lungo? E perché? “Abbandono” contrapposto a “Cura”. E poi “Sostenibilità”. A seguito della proiezione c’è stata una partecipata discussione su questi temi insieme ad Augusto Ciuffetti, Professore associato di Storia economica presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche ed esperto di aree interne.
La prossima tappa del cineforum Soggettive sarà domenica 16 febbraio ore 17:30 presso l’auditorium Vittorio Virgili di Amandola dove sarà proiettato il documentario “Le terre di tutti” di Ferdinando Amato ed Emidio Di Treviri. Un racconto che si snoda lungo la dorsale appenninica dell’Italia centrale colpita dal sisma del 2016/2017, dove esistono ancora le proprietà collettive conosciute nelle Marche come “Comunanze Agrarie” e sopravvissute dentro e intorno al perimetro del Parco Nazionale dei Sibillini. Per secoli queste istituzioni hanno rappresentato un argine contro la povertà e la fame per fronteggiare le difficoltà della vita in zone impervie. Dalle testimonianze degli abitanti di questi territori si ripercorre la storia ponendo significativi interrogativi sul presente e sulla sfida legata alla conservazione del territorio per le generazioni future. A seguito della proiezione si discuterà di questi temi insieme ad Olimpia Gobbi (docente liceale e universitaria che ha pubblicato numerosi articoli e monografie sulla storia dell’ambiente, della montagna appenninica e dei beni collettivi) e alcuni esponenti del Gruppo di ricerca-azione sul post-sisma del centro Italia che durante i primi anni dell’emergenze terremoto hanno fornito sedi provvisorie a favore delle Comunanze Agrarie affinché potessero proseguire la loro attività aggregante.
Poi ancora, domenica 23 marzo Soggettive farà tappa a Montefalcone Appennino con il documentario “La terra mi tiene” di Sara Manisera e Arianna Pagani, dove ci viene raccontata la storia di Ivan Di Palma, un contadino laureato in filosofia che ha scelto di ritornare nella sua terra natale ad Atena Lucana, nel parco Nazionale del Cilento, per dedicarsi alla semina dei “grani del futuro”, e la storia di Teresa Vallone, una donna anziana, una contadina che da giovane ha scelto di emigrare in Germania, abbandonando la terra per migliorare le condizioni di vita dei suoi figli. Le loro storie si intrecciano seguendo il ciclo delle stagioni e la vita di un chicco di grano, dalla semina alla mietitura, interrogandosi sul passato, sul presente ma soprattutto sul futuro della terra da lasciare ai propri figli. Saranno presenti la regista Arianna Pagani, Raffaele Pozzi (che dal nord Italia si è trasferito a Loro Piceno e ha fondato, insieme a Ilaria Santandrea, l’azienda agricola, sociale e culturale Terra Prospera di Loro Piceno) e Anna Monaldi (referente della rete di contadini Cerere Picena impegnata nella divulgazione delle popolazioni evolutive).
Ad aprile, il cineforum Soggettive si fermerà a Monteleone con il film “Nessun posto al mondo” di Vanina Lappa in cui viene raccontata la storia di Antonio un pastore del Cilento, esasperato dalla burocrazia a causa della quale non riesce a fare quello che ha sempre fatto. Le leggi sembrano agire di concerto contro di lui. Un regolamento comunale di recente emissione gli impone una tassa per portare le sue bestie al pascolo sulla montagna del Cervati che da sempre è stata dedicata a questa funzione. Il terreno di cui è proprietario non può usufruire dell’allacciamento dell’acqua impedendogli quindi l’allevamento delle sue amate capre. Ma Antonio non cede. Il film ci mette anche di fronte a tradizioni ancestrali collettive, come la transumanza o la competizione che vede all’opera abili mietitori che ancora usano strumenti manuali che sono distanti anni luce da mietitrebbiatrici e affini. Vanina Lappa sarà presente alla proiezione insieme alla Piccola scuola rurale per una discussione sui temi accesi dal documentario.
A maggio e a giugno Soggettive tornerà rispettivamente ad Amandola e a Santa Vittoria in Matenano per le proiezioni di “Pasturismo” di Boschilla (progetto di ricerca e produzione multimediale sulla montagna e sulle aree interne, nato dopo numerosi attraversamenti a piedi), presente alla proiezione e di “Energie in movimento” frutto della collaborazione tra l’Associazione Chiamale Storie, l’associazione Riabitare l’Italia e l’associazione MIM – Montagne In Movimento. Tema principale di “Pasturismo” è Il turismo, un moderno rituale di massa, un fenomeno dai contorni globali che organizza luoghi, nature e culture in una fiorente industria economica, un settore che sempre più rivolge l’attenzione verso le aree rurali e i territori marginali. Valli, fiumi, pecore e pratiche tradizionali, un tempo simbolo di povertà e arretratezza, oggi promettono al viaggiatore contemporaneo un’esperienza esclusiva e autentica. Percorrendo le montagne al confine di Albania, Kosovo e Montenegro, il film prova a riflettere sulle contraddizioni e i conflitti che attraversano il turismo delle terre alte: possibilità di rinascita e futuro o banale oggetto di consumo? “Energie in movimento” racconta la storia della comunità di Gagliano Aterno, un piccolo comune italiano di 250 abitanti, situato nella provincia dell’Aquila, Abruzzo, e appartenente alla comunità montana Sirentina. Gagliano Aterno è stato uno dei precursori nell’avviare un processo di costruzione di Comunità Energetica, abbracciando così la transizione ecologica ed energetica. Offre una prospettiva unica sull’esperienza di Gagliano Aterno attraverso le voci e le testimonianze degli abitanti e dei giovani che hanno scelto di riabitare il paese. Temi cruciali, come il ripopolamento delle aree interne del nostro Paese, l’innovazione sociale ed economica, vengono toccati, evidenziando il ruolo fondamentale delle Comunità Energetiche in questo contesto.










